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Quanti castelli ci sono a Napoli? E perchè è unica in Italia?

Curiosità

Napoli da sempre considerata la città delle leggende e delle tradizioni, in realtà conserva un altro primato che in pochi conoscono e si aspettano. E’ conosciuta in Italia come la città dei sette castelli. 

Ebbene sì, perché in antico Napoli aveva ben sette castelli, ed era l’unica città ad averne così tanti all’interno del suo perimetro. 

Oggi tutte queste fortezze, costruite in epoche diverse, per difendere la città dagli attacchi dei nemici provenienti dal mare non sono tutte visitabili.

Anzi alcune di esse versano in uno stato di totale abbandono e degrado. Ma hanno rappresentato una parte importante della storia di questa grande città, che la rende ancora una volta uno dei luoghi più affascinanti da visitare in Italia. Ma scopriamoli tutti!

1. Castel dell’Ovo

È il castello più antico della città, situato sull’isolotto di Megaride, collegato al lungomare della città di Napoli per mezzo di un pontile. Su questo isolotto nel VII secolo a.C. sbarcarono i cumani che diedero avvio alla costruzione della città di Parthenope sul retrostante Monte Echia.  

La sua storia e il nome del castello sono però legati alla leggenda del poeta latino Virgilio. Il quale avrebbe nascosto un uovo magico all’interno di una gabbia nei sotterranei del castello, chiuso da pesanti serrature. Perché si narra, se l’uovo si fosse rotto, Napoli sarebbe sprofondata in una profonda sciagura

Questo spirito di superstizione si è tramandato per secoli, infatti, nel XIV secolo, al tempo di Giovanna I, quando il castello subì grandi danni a causa del crollo parziale dell’arco sul quale era poggiato. La regina dovette giurare di aver sostituito l’uovo per evitare che tra la popolazione si diffondesse il panico.

2. Castel Nuovo (Maschio Angioino)

Il Maschio Angioino, noto anche come Castel Nuovo, è uno dei simboli più imponenti e riconoscibili di Napoli, una città in cui ogni pietra racconta secoli di storia. La sua origine risale al 1266 quando Carlo I d’Angiò decise di trasferire la capitale del Regno da Palermo a Napoli e di dotarsi di una residenza regale che fosse all’altezza del suo potere.

Nel corso dei secoli, il castello fu testimone di eventi cruciali e trasformazioni profonde. Sotto gli Angioini, il Maschio Angioino divenne un centro vivace di cultura e politica, frequentato da artisti, letterati come Petrarca, Boccaccio. 

Maschio angioino Napoli

Con l’arrivo degli Aragonesi nel Quattrocento, il castello cambiò volto, fu in questo periodo che venne realizzato l’arco trionfale in marmo bianco tra le due grandi torri. Il castello assunse così l’aspetto rinascimentale che lo caratterizza, fondendo elementi gotici e influenze umanistiche.

Nei secoli successivi passò da residenza reale a fortezza militare ed amministrativa. Oggi è divenuto uno dei grandi poli culturali della città di Napoli, che ospita musei e mostre.

3. Castel Sant’Elmo

Situato sulla collina del Vomero, domina tutta la città con la sua pianta a forma di stella. Nato come fortificazione medievale e ampliato nel periodo spagnolo, ha avuto anche funzione di carcere. Oggi è un punto panoramico straordinario e sede di eventi culturali.

Le origini del castello Sant’Elmo risalgono al 1329, quando sotto il regno di Roberto d’Angiò fu costruita una prima struttura fortificata chiamata “Belforte” dalla roccia viva, il tufo giallo di Napoli. E fu ampliato cambiando la sua struttura durante la dominazione spagnola. 

Il Castel sant’Elmo, oltre a fortezza medievale, fu utilizzato anche come carcere per prigionieri politici e figure scomode al potere, infatti, qui furono rinchiusi intellettuali, patrioti e rivoluzionari, durante i periodi di forte tensione politica come la rivolta del 1647 guidata da Masaniello.

Oggi è divenuto luogo di eventi, mostre e punto d’incontro tra storia e arte contemporanea.

4. Castel Capuano

Costruito nel XII secolo dai Normanni, è uno dei castelli più antichi di Napoli.  Situato vicino a Porta Capuana, allo sbocco dell’attuale Via dei Tribunali, fu inizialmente residenza reale oggi è sede della scuola superiore della Magistratura. 

Il castello si distingue per la sua struttura imponente ma relativamente sobria rispetto ad altri castelli napoletani. La facciata è lineare, con torri cilindriche agli angoli che conferiscono un aspetto fortificato ma elegante. Il suo aspetto subì nel corso della storia profondi mutamenti. Infatti, solo dopo l’unità d’Italia sulla facciata venne realizzato lo scudo della casa Savoia e nel 1858 venne installato l’orologio.

All’interno, invece, spiccano decorazioni rinascimentali e barocche, tra cui affreschi e sale riccamente ornate, come la celebre “Sala dei Busti”, decorata con ritratti di giuristi illustri.

5. Castel Carmine

Castel del Carmine è una delle fortificazioni meno conosciute ma molto significative di Napoli, situata nella zona orientale della città. Vicino al porto e al mercato di Napoli. 

Castello Carmine Napoli

Fu costruito nel XV secolo durante il dominio aragonese, sotto Ferdinando I di Napoli, con una funzione principalmente difensiva e di controllo dell’area portuale. Serviva, infatti, a proteggere la città dalle minacce provenienti dal mare e dalle rivolte interne.

A differenza di altri castelli napoletani, si distingue per la sua struttura più compatta e per la presenza di torri cilindriche robuste, pensate per resistere alle nuove tecniche di assedio dell’epoca.

Oggi purtroppo rimane ben poco da vedere, restano solo alcune torri e tratti delle fortificazioni originarie, che si possono ammirare lungo via marina. Nonostante ciò, conserva un grande valore storico perché testimonia l’evoluzione delle strategie difensive della città.

6. Castel Vigliena

Non tutti ne conoscono l’esistenza, ma anche Castel Vigliena è stato un altro importante castello della città di Napoli. Posizionato nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, venne costruito nel 1702 e venne usato durante il regno delle II Sicilie. Oggi ne restano solo ruderi carichi di memoria storica e simbolica.

E’ noto soprattutto per un episodio eroico del 1799 durante la Repubblica Napoletana. I patrioti lo fecero esplodere pur di non consegnarlo ai nemici. 

7. Forte di Nisida

Isola di Nisida Napoli

Forte di Nisida o Castello di Nisida, oggi sede dell’Istituto Penitenziario per Minorenni di Napoli. Fu una struttura militare dell’isola di Nisida, collegata alla terraferma da un istmo artificiale, e rappresenta uno degli esempi più particolari di architettura difensiva napoletana.

Il forte si distingue per la sua posizione strategica, costruito su un’isola di origine vulcanica che domina tutto il Golfo di Napoli. Questa collocazione naturale lo rende diverso dagli altri castelli cittadini, più legati al tessuto urbano.

Sull’isola di Nisida, questo forte ha avuto funzione militare strategica per il controllo del golfo. Nel tempo è stato anche carcere. 

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